Modello unico per piccoli impianti Fotovoltaici integrati sugli edifici: schema di decreto

Modello unico per piccoli impianti Fotovoltaici integrati sugli edifici: schema di decreto

L’articolo 7-bis, comma 1, del D. Leg.vo – introdotto dal D.L. 91/2014 (L. 114/2014) prevede che la comunicazione per la realizzazione, la connessione e l’esercizio degli impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, nonché la comunicazione per l’installazione e l’esercizio di unità di microcogenerazione, relativa alle attività in edilizia libera, venga effettuata utilizzando un modello unico, da approvarsi con decreto del Ministro dello sviluppo economico, sentita l’AEEGSI (Autorità per l’energia elettrica e il gas ed il sistema idrico). Il modello sostituirà quelli eventualmente adottati dai Comuni, dai gestori di rete e dal GSE SpA. Alla lue di dette disposizioni, il Ministero dello sviluppo economico ha trasmesso all’Autorità lo schema di decreto che si pone l’obiettivo di approvare e rendere disponibile il modello unico da utilizzarsi “per realizzare piccoli impianti fotovoltaici integrati sugli edifici”, rimandando a successivi provvedimenti l’implementazione di modelli unici per le altre tipologie impiantistiche e per le altre casistiche più complesse. Lo schema di decreto di cui sopra troverebbe applicazione per impianti fotovoltaici aventi tutte le seguenti caratteristiche: realizzazione presso clienti finali già dotati di punti di prelievo attivi in bassa tensione; potenza non superiore a quella già disponibile in prelievo; potenza nominale non superiore a 20 kW; contestuale richiesta di accesso al regime dello scambio sul posto; realizzazione sui tetti degli edifici con le modalità di cui all’articolo 7-bis, comma 5, del decreto legislativo 28/11; assenza di ulteriori impianti di produzione sullo stesso punto di connessione. Il modello unico di cui al precedente punto è costituito da due parti: la prima finalizzata alla comunicazione preliminare alla realizzazione dell’impianto fotovoltaico, alla richiesta di connessione, alla...
Ecobonus: detrazione per schermature solari

Ecobonus: detrazione per schermature solari

Arrivano all’interno del vademecum dell’ENEA (Agenzia nazionale per nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile) sugli Ecobonus le prime indicazioni sull’inquadramento degli interventi riguardanti le cosiddette “schermature solari”, ovvero: persiane, veneziane, tapparelle, e così via. Si tratta degli interventi ai quali è stata estesa la detrazione per gli interventi di efficienza energetica dalla Legge di Stabilità 2015 (Legge 190/2014, comma 47), così come per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici o in tutte le unità immobiliari, all’acquisto di caldaie a biomassa (impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili). Requisiti schermature solari Dunque, l’Agenzia ritiene che le schermature solari, per fruire della detrazione fiscale del 65% debbano possedere anche i seguenti requisiti: devono proteggere una superficie vetrata; non devono essere liberamente montabili e smontabili dall’utente; possono essere applicate all’interno o all’esterno della superficie vetrata, o integrate con la stessa; devono essere “mobili”, nel senso che devono essere dotate, ad esempio di lamelle come le veneziane. Per leggere l’articolo completo clicca sul seguente link: Ecobonus: detrazione per schermature solari (Aprile 2015 – Riferimento sito Web...
Prestazioni energetiche edifici, i nuovi requisiti minimi

Prestazioni energetiche edifici, i nuovi requisiti minimi

Quasi pronto il decreto attuativo della Direttiva 2010/31/UE ‘Edifici a energia quasi zero’. Il nuovo decreto sarà il primo dei provvedimenti attuativi del DL 63/2013, convertito nella Legge 90/2013, che ha aggiornato il Dlgs 192/2005, in recepimento della Direttiva Edifici a Energia Quasi Zero (2010/31/UE).Nello specifico, costituirà l’aggiornamento del Dpr 59/2009 che oggi definisce le metodologie di calcolo e i requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici, in attuazione dell’articolo 4, comma 1, del Dlgs 192/2005. Oltre alle nuove metodologie di calcolo, l’emanando decreto rafforza gli standard energetici minimi per gli edifici di nuova costruzione e per quelli ristrutturati, ottimizzando il rapporto costi/benefici degli interventi, per arrivare a realizzare gli Edifici a Energia Quasi Zero previsti dalla Direttiva. Inoltre, il decreto punta ad una applicazione delle norme immediatamente operativa e omogenea in tutte le Regioni. Il provvedimento dunque aggiornerà la metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, tenendo conto delle norme tecniche UNI/TS 11300-3 e UNI/TS 11300-4 sulla climatizzazione estiva sull’uso delle rinnovabili, e della Raccomandazione 14 del CTI sul calcolo dell’energia primaria. I requisiti minimi di prestazione energetica sono fissati in modo tale da consentire livelli ottimali in funzione dei costi, come previsto dall’articolo 5 della Direttiva 2010/31/UE. Tali requisiti si applicheranno agli edifici nuovi e a quelli sottoposti a ristrutturazioni importanti e saranno aggiornati ogni 5 anni. Viene definito il concetto di ‘edificio a energia quasi zero’ e stabilito che entro il 31 dicembre 2020 tutti gli edifici nuovi dovranno essere a energia quasi zero. Per gli edifici delle Pubbliche Amministrazioni tale scadenza è anticipata al 31 dicembre 2018. Per gli edifici di nuova...
Ecobonus al 65% il portale ENEA per le domande

Ecobonus al 65% il portale ENEA per le domande

Pronto il portale ENEA dedicato alle domande 2015 per l’Ecobonus al 65% sugli interventi di efficienza energetica degli edifici: la richiesta per la detrazione sui lavori 2015. Tutto pronto per l’invio all’ ENEA delle domande per la detrazione fiscale del 65% per l’efficienza energetica degli edifici, il cosidetto Ecobonus: l’Agenzia nazionale per nuove tecnologie, energia e sviluppo economico sostenibile ha messo online il sito dedicato alle richieste 2015, aggiornate con le novità previste dalla manovra economica. Procedura Per accedere alla procedura è necessario registrarsi (può farlo il beneficiario stesso oppure un intermediario) e quindi procedere con i diversi passaggi: accesso al sistema, inserimento dei dati anagrafici, poi di quelli relativi all’immobile su cui sono stati fatti i lavori che danno diritto all’Ecobonus, scegliere l’esatto comma della legge da applicare, compilare gli allegati, verificare tutto e inviare. Il nuovo sito, aggiornato con le modifiche della Legge di Stabilità 2015, si utilizza solo per i lavori che vengono completati nel 2015. Ecobonus Ricordiamo che l’Ecobonus, ovvero la detrazione per gli interventi di efficienza energetica sugli edifici, è stato prorogato per tutto il 2015 nella misura del 65% dalcomma 47 della Finanziaria (legge 190/2014), che estende l’agevolazione anche agli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici o in tutte le unità immobiliari, all’acquisto di schermature solari o di caldaie a biomassa (impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili). Proprio alcuni dubbi interpretativi su queste nuove tipologie di lavori a cui si può applicare la detrazioni sono state motivo del ritardo con cui l’ENEA ha reso disponibile il sito per le detrazioni 2015. Vademecum novità 2015 Online ci sono anche i vademecum con tutte le novità 2015, il portale dedicato...
Lazio, Piano Casa prorogato fino al 31 gennaio 2017

Lazio, Piano Casa prorogato fino al 31 gennaio 2017

Dopo nove lunghi mesi di esami e discussioni, il Consiglio regionale del Lazio ha finalmente approvato il nuovo Piano Casa della Regione. La principale novità è la proroga del Piano Casa per altri 2 anni, fino al 31 gennaio 2017.  Numerose le modifiche che la nuova legge apporta alla legge istitutiva 21/2009 (modificata da ultimo dalla 12/2012). Viene eliminata la premialità che consisteva in un aumento di cubatura del 10% sulla volumetria prevista dal piano attuativo del piano regolatore per le costruzioni in aree libere edificabili. Di conseguenza la premialità consiste solo nel cambio di destinazione d’uso. Sono introdotte norme che vincolano le risorse aggiuntive derivanti dal Piano Casa alla realizzazione di opere e servizi pubblici; se non è possibile realizzarli, è prevista la ‘monetizzazione degli standard urbanistici’, ossia un pagamento sostitutivo vincolato alle modifiche introdotte. Sale dal 30 al 10% la percentuale dei nuovi interventi sulle aree libere da destinare ad housing sociale. Per quanto riguarda invece gli interventi sull’esistente, cioè sugli edifici dismessi o mai utilizzati al 31 dicembre 2013, la percentuale passa dal 30 al 43%, con un ulteriore 10% se l’housing sociale riguarda altri edifici già realizzati o in costruzione, di proprietà dello stesso soggetto privato. Si favoriscono gli interventi di rigenerazione urbana(demolizioni e ricostruzioni, cambi di destinazione) sulla città costruita, aumentando del 50% gli oneri di costruzione nelle aree non edificate. È prevista la possibilità di eseguire interventi di sostituzione edilizia nelle fasce di rispetto, a patto che la ricostruzione avvenga nello stesso lotto o in uno confinante al di fuori delle fasce stesse. Viene stabilito il principio della ruralità multifunzionale attraverso l’introduzione delle attività connesse...